Non mi era mai capitato. Lo giuro.
Sono stato anche rimproverato da alcuni tifosi e ascoltatori, che forse avevano pienamente ragione.
Ma io non ne potevo proprio più.
Ebbene sì, lo confesso, sul gol del 3-1 di Konko ho avuto la tentazione di restituire la linea allo studio e di non parlare più. Perchè a tutto c'è un limite, anche alla pazienza di un giornalista-tifoso che vede da mesi una squadra di livello medio-alto giocare peggio di una compagine di terza categoria.
Credevo che il punto più basso fosse stato il tracollo con la Juve, ma mi accorgo solo ora che al peggio non c'è mai fine, e che l'incubo è peggio di quello che pensavo.
La squallida telenovela Guidoliniana non ha fatto altro che aggiungere nuovi elementi al triste scenario, e a trasformare questo campionato in un autentico "annus horribilis" da dimenticare cinque secondi dopo l'ultimo fischio finale.
Ovviamente sperando che a quel punto il Palermo sia ancora in serie A.
Perchè cari amici il problema è esattamente questo: che ora occorre capire quando e soprattutto "con chi" il Palermo potrà fare quei punti, pochi o tanti che siano, che mancano alla salvezza.
Perchè, parliamoci chiaro, in questo preciso momento il Palermo gioca il peggior calcio d'Italia a livello professionistico (quindi dalla A alla C1) e potenzialmente potrebbe perdere tutte le gare da qui alla fine del torneo.
Non mi interessa tanto, a questo punto, se resterà Guidolin o se tornerà Colantuono. Nè tampoco mi interessa se questo o quel giocatore se ne andrà o resterà. Egoisticamente l'unica cosa che mi interessa in questo momento è salvare la serie A, che per questa città è un patrimonio inestimabile e che va salvaguardato con ogni mezzo, anche a costo di cercare qualche accordo con le squadre che dovremo affrontare. Speriamo davvero che alla fine del campionato, nelle ultime giornate, qualche squadra appagata ci regali qualche punticino, altrimenti temo che il Palermo retrocederà, rimanendo mestamente a 36 punti.
Ora più che mai capiremo quali sono i giocatori su cui puntare. E cosa possono dare ancora alla città, alla maglia e alla gente rosanero.
Alla faccia di chi continua a sostenere che questa è una "piazza difficile".
Sono stato anche rimproverato da alcuni tifosi e ascoltatori, che forse avevano pienamente ragione.
Ma io non ne potevo proprio più.
Ebbene sì, lo confesso, sul gol del 3-1 di Konko ho avuto la tentazione di restituire la linea allo studio e di non parlare più. Perchè a tutto c'è un limite, anche alla pazienza di un giornalista-tifoso che vede da mesi una squadra di livello medio-alto giocare peggio di una compagine di terza categoria.
Credevo che il punto più basso fosse stato il tracollo con la Juve, ma mi accorgo solo ora che al peggio non c'è mai fine, e che l'incubo è peggio di quello che pensavo.
La squallida telenovela Guidoliniana non ha fatto altro che aggiungere nuovi elementi al triste scenario, e a trasformare questo campionato in un autentico "annus horribilis" da dimenticare cinque secondi dopo l'ultimo fischio finale.
Ovviamente sperando che a quel punto il Palermo sia ancora in serie A.
Perchè cari amici il problema è esattamente questo: che ora occorre capire quando e soprattutto "con chi" il Palermo potrà fare quei punti, pochi o tanti che siano, che mancano alla salvezza.
Perchè, parliamoci chiaro, in questo preciso momento il Palermo gioca il peggior calcio d'Italia a livello professionistico (quindi dalla A alla C1) e potenzialmente potrebbe perdere tutte le gare da qui alla fine del torneo.
Non mi interessa tanto, a questo punto, se resterà Guidolin o se tornerà Colantuono. Nè tampoco mi interessa se questo o quel giocatore se ne andrà o resterà. Egoisticamente l'unica cosa che mi interessa in questo momento è salvare la serie A, che per questa città è un patrimonio inestimabile e che va salvaguardato con ogni mezzo, anche a costo di cercare qualche accordo con le squadre che dovremo affrontare. Speriamo davvero che alla fine del campionato, nelle ultime giornate, qualche squadra appagata ci regali qualche punticino, altrimenti temo che il Palermo retrocederà, rimanendo mestamente a 36 punti.
Ora più che mai capiremo quali sono i giocatori su cui puntare. E cosa possono dare ancora alla città, alla maglia e alla gente rosanero.
Alla faccia di chi continua a sostenere che questa è una "piazza difficile".
postato da: gidago alle ore marzo 23, 2008 19:56 | Permalink | commenti (4)
categoria:vi dico la mia
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