domenica, 23 marzo 2008
Non mi era mai capitato. Lo giuro.
Sono stato anche rimproverato da alcuni tifosi e ascoltatori, che forse avevano pienamente ragione.
Ma io non ne potevo proprio più.
Ebbene sì, lo confesso, sul gol del 3-1 di Konko ho avuto la tentazione di restituire la linea allo studio e di non parlare più. Perchè a tutto c'è un limite, anche alla pazienza di un giornalista-tifoso che vede da mesi una squadra di livello medio-alto giocare peggio di una compagine di terza categoria.
Credevo che il punto più basso fosse stato il tracollo con la Juve, ma mi accorgo solo ora che al peggio non c'è mai fine, e che l'incubo è peggio di quello che pensavo.
La squallida telenovela Guidoliniana non ha fatto altro che aggiungere nuovi elementi al triste scenario, e a trasformare questo campionato in un autentico "annus horribilis" da dimenticare cinque secondi dopo l'ultimo fischio finale.
Ovviamente sperando che a quel punto il Palermo sia ancora in serie A.
Perchè cari amici il problema è esattamente questo: che ora occorre capire quando e soprattutto "con chi" il Palermo potrà fare quei punti, pochi o tanti che siano, che mancano alla salvezza.
Perchè, parliamoci chiaro, in questo preciso momento il Palermo gioca il peggior calcio d'Italia a livello professionistico (quindi dalla A alla C1) e potenzialmente potrebbe perdere tutte le gare da qui alla fine del torneo.
Non mi interessa tanto, a questo punto, se resterà Guidolin o se tornerà Colantuono. Nè tampoco mi interessa se questo o quel giocatore se ne andrà o resterà. Egoisticamente l'unica cosa che mi interessa in questo momento è salvare la serie A, che per questa città è un patrimonio inestimabile e che va salvaguardato con ogni mezzo, anche a costo di cercare qualche accordo con le squadre che dovremo affrontare. Speriamo davvero che alla fine del campionato, nelle ultime giornate, qualche squadra appagata ci regali qualche punticino, altrimenti temo che il Palermo retrocederà, rimanendo mestamente a 36 punti.
Ora più che mai capiremo quali sono i giocatori su cui puntare. E cosa possono dare ancora alla città, alla maglia e alla gente rosanero.
Alla faccia di chi continua a sostenere che questa è una "piazza difficile".
postato da: gidago alle ore marzo 23, 2008 19:56 | Permalink | commenti (4)
categoria:vi dico la mia
giovedì, 20 marzo 2008
FONTANA  6: Ne prende altri due dopo quelli di Milano, ma stavolta senza colpe specifiche. Per il resto la vede poco o nulla, se si eccettua una piccola indecisione nel primo tempo.

ZACCARDO  6: Uno dei pochi a giocare una gara accettabile. Cristian come terzo di difesa fa il suo, gestendo bene la spinosa pratica Gasbarroni e spingendosi di quando in quando in avanti.

RINAUDO  5,5: Fa a botte con il coriaceo Corradi. Lo scontro è duro ma corretto e leale, e il picciotto della Kalsa si disimpegna adeguatamente. Un po’ in sofferenza invece sullo scatenato Budan, che gli va via in un paio di circostanze.

BARZAGLI  4,5:
C’è la targhetta con il suo cognome appiccicata ai due episodi chiave della partita: la distrazione sul colpo di testa di Budan, e il “muro” pallavolistico a centrocampo con cui si guadagna la sacrosanta espulsione. Peccato, perché in fondo in fondo fino a quel momento la sua partita se l’era bene o male giocata.

CASSANI  5: Vivo e vivace ma pressoché sterile. L’ex veronese si fa vedere spesso dal suo lato, ma crossa poco e conclude ancora meno, trovandosi poi a malpartito sulle accelerazioni di Castellini. Esce quando Guidolin decide di passare al 4-4-2. (CAVANI  6: Fa indubbiamente un bel gol, che gli vale la sufficienza. Peccato che poi non faccia altro).

SIMPLICIO  6: Oscilla come sempre tra centrocampo e trequarti, in una strana posizione “ibrida” che secondo me capisce poco anche lui. In ogni caso corre molto e si sforza di essere utile alla manovra, portando palla e cercando ripetutamente gli scambi con Amauri. Sforzi alla fine non premiati da successi tangibili in fase conclusiva. Pregevolissimo l’assist per il gol di Cavani.

MIGLIACCIO  6,5: E meno male che la in mezzo c’è lui a far legna contro tutto e tutti…Se no sai che dolori… Peccato che il fallo (molto presunto) da rigore sia proprio suo. Era quello che lo meritava di meno.

CASERTA  5: Dovrebbe accompagnare l’azione della squadra e invece è costretto a far da balia a Balzaretti che da solo non riesce a reggere il lavoro di copertura. In questo modo si sfianca ed esce presto dal gioco e dalla partita. (BRESCIANO  4,5: Tocca tre o quattro palloni in mezz’ora di partita. Impalpabile).

BALZARETTI  4: Disastroso. Reginaldo lo fa letteralmente a fette ogni volta che lo punta, e come se non bastasse l’ex esterno di Juve e Fiorentina sbaglia appoggi elementari e controlli facili. Di cross, ovviamente, neanche a parlarne. Aridatece Pisano!

JANKOVIC  5,5: Si dà un gran daffare, ma appare arruffone e approssimativo. Il movimento e la grinta non mancano, ma non si capisce come mai un uomo delle sue capacità tecniche non riesca ad avere la personalità per puntare l’uomo nell’uno-contro-uno nemmeno una volta. Inoltre non tira mai, e per uno che lo sa fare è una colpa grave. (BIAVA  6: Fa il suo dovere nel ruolo che gli è più congeniale).

AMAURI  5: L’impressione è che ci si stia stufando tutti: lui di giocare sempre desolatamente da solo, e noi di vederlo sempre desolatamente da solo. Uomo sull’orlo di una crisi di nervi. Che qualcuno lo salvi!

GUIDOLIN  4: Non si può rimanere in superiorità numerica al 28’ del primo tempo e ostinarsi a giocare con cinque difensori di ruolo. Non si può e basta. Il resto sono discorsi da caffè. Comprese le irritanti dichiarazioni post-partita.

PARMA (4-2-4): Bucci 6; Zenoni 6, Paci 6,5, Falcone 6,5, Castellini 6,5; Morrone 6,5, Mariga 3; Reginaldo 7 (Dessena 6,5), Budan 7,5 (Antonelli s.v.), Corradi 6, Gasbarroni 7 (Parravicini 6,5); Cuper 8.

ARBITRO  BERGONZI DI GENOVA  4,5:
E rieccoci qui a riempire di contumelie il direttore di gara. Onestamente anche di questo mi sono rotto abbondantemente le scatole. Di giusto fa solo le due espulsioni; per il resto nega un gol regolare al Palermo, un rigore netto al Parma e ne concede un altro più che dubbio. Su tutta la direzione di gara pesa poi una imbarazzante sensazione di “compensazione” dopo l’espulsione di Mariga. Troppo tollerante con il gioco duro dei ducali.
postato da: gidago alle ore marzo 20, 2008 16:19 | Permalink | commenti
categoria:pagelliamo
venerdì, 14 marzo 2008
Finalmente ho capito tutto della mia vita!
E' incredibile quanto fosse facile la risposta. E tutto grazie a Silvio Berlusconi.
Io ci ho pensato parecchio, a trovare una risposta ad una domanda che mi perseguita da tutta la vita: come mai a 41 anni, sono ancora precario?
Come mai dopo una laurea in fisica, un master in comunicazione, una specializzazione in didattica, due abilitazioni professionali per l'insegnamento, l'iscrizione all'albo dei giornalisti...Come mai sono ancora precario?
Domande inquietanti, che hanno agitato i miei giorni e le mie notti. Sempre senza risposta.
Finchè è arrivato lui: l'Illuminato, il Guru di tutti noi, che ha parlato, svelando a tutti noi poveri mortali il grande segreto: per risolvere il precariato basta sposare un miliardario!
Eccola! Eccola la Soluzione con la S maiuscola! Grazie Silvio! Grazie per averci illuminato con la tua verità rivelata. Con il tuo sorriso rassicurante, che ovviamente rassicura solo te e lascia sbigottiti tutti quelli che ti ascoltano.
Che stupido che sono! E pensare che mi hanno sempre insegnato che per fare strada nella vita occorre impegnarsi, studiare, essere onesti, prepararsi coscienziosamente, avere senso di responsabilità...
Naaa....Che contano tutte queste cose? Balle! Nel cosmico sistema Berlusconiano bastano due cose: i soldi e le raccomandazioni: i primi te li sposi, e le seconde arriveranno di conseguenza...Che diamine..E' così facile!
Allora ho deciso: dalle pagine di questo mio piccolo blog lancio un appello al mondo intero: io e mia moglie cerchiamo due miliardari, uno per ciascuno, per risolvere definitivamente tutti i nostri problemi.
Chiunque li conosca ce lo dica, visto che, a quanto pare, per i figli di Berlusconi siamo arrivati tardi.
In attesa di notizie continueremo a fare i precari, lavorando duro per fare crescere i nostri figli con umiltà e dignità, e per fare crescere questo paese, nonostante tutti i Berlusconi (e i figli dei suddetti) che purtroppo lo popolano.
Sperando, in un angolino del nostro cuore, che le elezioni le vincano gli altri, quelli che i miliardari non li cercano. Per continuare ad essere orgogliosi di essere italiani, poveri e precari.
postato da: gidago alle ore marzo 14, 2008 15:14 | Permalink | commenti (5)
categoria:vi dico la mia