lunedì, 31 dicembre 2007
Una bellissima canzone di Raf dei miei tempi (…ebbene sì, ormai anch’io parlo come un anzianotto…) recitava “Cosa resterà di questi anni 80”…E alla fine di ogni anno tutti ci poniamo la stessa domanda: cosa resterà dei 365 giorni che ormai guardiamo dietro le nostre spalle?
Giorni che forse ci sono scivolati addosso, o che ci sono rimasti dentro, a seconda di quello che abbiamo sentito o vissuto.
Posto che il bilancio definitivo va fatto tarandolo su quanto è accaduto nelle nostre singole vite, sicuramente ci sono alcune immagini del 2007 che è giusto e bene ricordare.
Come dimenticare ad esempio quel fiume di tonache rosse che scorre per le vie di Rangoon, migliaia di monaci in corteo e la repressione finita nel sangue che lo scorso settembre ha segnato la Birmania. O le immagini di quel giardino della scuola di Rignano Flaminio, vuoto di quei bambini sui quali ancora non sappiamo se siano stati commessi orrendi abusi. O le orrende sequenze del rogo della Tyssenkrupp, dove sette poveri padri di famiglia lavoratori hanno perso la vita mentre portavano il pane a casa. Loro morivano bruciati mentre una parte di mondo decideva in quale isola del Pacifico passare le vacanze. Oppure la strage di Erba, della quale sono accusati i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi. Uno dei tanti misteri di cui in Italia (non si capisce perché) non si riesce mai a scoprire i colpevoli. E pensiamo al giallo di Garlasco, o a quello di Perugia. Ormai la parola “giallo” non è più associata ad un genere letterario, ma all’impossibilità di stabilire un colpevole. Raro controsenso, visto che nei gialli in genere nelle ultime pagine il colpevole esce sempre fuori.
Della politica preferisco non parlare. La detesto e (fortunatamente) non me ne occupo. Tra l’altro recentemente ho letto il bellissimo libro “La Casta”, e leggendolo passa la voglia di votare per i prossimi duecento anni.
Parlavamo di cronaca, e accanto ai delitti efferati che abbiamo citato, come dimenticare l'assassinio di Giovanna Reggiani, a Roma, e la morte, in quel tragico 2 Febbraio, dell'ispettore Filippo Raciti, ucciso durante gli scontri con gruppi di ultrà fuori dallo stadio di Catania.
Io ero lì. Casi surreali in cui la cronaca che leggi si mischia con le immagini presenti nei tuoi occhi. Nei miei occhi. Non raccontate. Vissute.
Il mio modo di vivere il calcio, da quel giorno è cambiato.
E a proposito di vita quotidiana che si intreccia con la cronaca, il 2007 lo ricorderemo tutti per il fatto di non essere mai riusciti, in dodici lunghi mesi, ad arrivare mai alla fine con qualche soldo in tasca. Sempre disintegrati da aumenti, tasse, bollette e balzelli. Una tragedia rispetto alla quale sembra che nessuno riesca a porre rimedio. Personalmente mi sento fortunato a non avere un mutuo sulle spalle….vivrei già sotto i ponti.
Il 2007 ha visto andar via anche tanti personaggi celebri; ne ricorderò solo due: Pavarotti e Biagi.
Infine lo sport, che anche quest’anno ci ha regalato soddisfazioni indimenticabili: la vittoria della Ferrari al Mondiale di Formula Uno, quella di Bettini ai Mondiali di ciclismo, quella della nazionale femminile agli Europei di pallavolo, quella del Milan in Champion's League e al Mondiale per Club. In mezzo tante immagini splendide regalateci dal più nobile degli sport: il rugby, che ha celebrato in Francia un mondiale bellissimo.
Dulcis in fundo il nostro Palermo, che in mezzo a mille traversie è riuscito a buttar via una qualificazione in Champions’ che sembrava lì da prendere, ha regalato gare memorabili e prestazioni allucinanti, ma che alla fine è sempre lì, nell’Olimpo del calcio italico, a cercare di conquistare ancora l’Europa. Che poi è inutile se la butti via contro undici dilettanti dopolavoristi cechi della Skoda.
Che il 2008 spazzi via tutto il brutto del 2007, e ci lasci tutto il meglio.
Che spazzi via tutta la tristezza dalle nostre vite e ci regali lavoro, salute, soldi e felicità.
Forse è chiedere troppo, ma come mi ha scritto poco fa un’amica in un sms, sperare non costa nulla.
Auguri a tutti.
postato da: gidago alle ore dicembre 31, 2007 13:51 | Permalink | commenti (5)
categoria:non solo sport
lunedì, 24 dicembre 2007

Ultima partita dell'anno e, com'era prevedibile, il Palermo si traveste da Babbo Natale e tira fuori dal sacco del doni un bellissimo punto per l'avversario di turno. La Lazio dello scorbutico Delio Rossi viene letteralmente tirata fuori dalla buca da un Palermo che dopo il 2-0 firmato Amauri doveva soltanto gestire una gara già vinta. I biancocelesti (ovviamente) ringraziano e portano a casa. I beneficiari dei regali sono addirittura due insospettabili goleador dell'ultim'ora: Firmani (detto Il Fabbro per la "delicatezza" dei suoi interventi) e Tare (che non segnava dai tempi di Garibaldi).

A margine della gratifica natalizia elargita dai rosanero agli avversari (e tolta ai tifosi..) un paio di cosette che mi piacerebbe sottolinare.

1) Si parla tanto di "terzotempo", strette di mano, cerimoniali e quant'altro, e ieri sul prato del Barbera abbiamo visto un giocatore (Firmani) andare a caccia sistematica delle gambe degli avversari e di fatto togliere di mezzo Migliaccio; un altro giocatore (Vignaroli) mettere il dito sotto il naso di un avversario con fare più che minaccioso; un altro giocatore (Del Nero) andare dal guardalinee a chiedere l'ammonizione per un avversario. Onestamente l'unico commento che mi sento di fare è che invece di perdere tempo con retorica inutile e stupida, cercando di copiare altri sport in cui le tradizioni di correttezza e lealtà sono radicate da decenni, i calciatori dovrebbero crescere, e anche parecchio.

2) La tanto decantata "linea giovane" di Collina è ammirevole ma molto rischiosa. Ieri l'arbitro Orsato di Schio (volonteroso ma molto molto acerbo) ha fatto danni inenarrabili per novanta minuti. Fatta salva la buona fede (e ci mancherebbe altro...) occorre che queste gare così delicate vengano affidate a fischietti esperti e che le squadre importanti non facciano da cavie. Perchè poi i punti persi nessuno ce li ridà.

3) Le società di serie A capiscano una buona volta che non esistono solo Sky, Mediaset, La 7 e i giornali, ma anche le tv locali, e che meritano lo stesso rispetto delle grandi potenze mediatiche. Perchè lavorano con umiltà e serietà. Ieri Delio Rossi ha rilasciato interviste a tutti e poi, al momento di parlare con le tv locali ha detto che perdeva l'aereo, ha girato i tacchi e se n'è andato. Un ottimo modo per fare gli auguri di Natale. Grazie di cuore e a buon rendere.

Detto questo, ringrazio tutti quelli che hanno letto finora il mio blog e che l'hanno apprezzato. Rimarranno forse pochi anche perchè io stesso non ho ancora il "ritmo" di scrittura che un blog meriterebbe.

A tutti voi che leggete, con pazienza e bonomia, i miei sproloqui, va il mio affettuoso Buon Natale.

postato da: gidago alle ore dicembre 24, 2007 13:16 | Permalink | commenti (3)
categoria:vi dico la mia
venerdì, 21 dicembre 2007

Mancano 4 giorni a Natale.

Dice, "...bella scoperta!...". Ma in realtà il fatto è molto meno banale di quanto sembri. Almeno per chi è abituato, come me, a chiedersi il perchè delle cose e non farsele scivolare addosso come la pioggia d'autunno.

In realtà non ho mai capito bene, nemmeno quando ero bambino, come cavolo fa il Natale ad arrivare così velocemente. Una volta me lo spiegavo con il fatto che c'era la scuola o l'università, e la fine delle lezioni coincideva inevitabilmente con la vigilia di Natale. Detto, fatto....A quel punto l'unica cosa che restava da fare era godersi le vacanze ed aprire i regali...

La'età adulta invece porta una consapevolezza nuova di questa parte dell'anno e della vita. Una specie di bizzarro e inquietante conto alla rovescia.

Il Natale, quando sei grande, significa tante cose: e poche di esse sono positive. Senti che un'altro anno è passato, che ne sta arrivando un altro carico di incognite, che a 4 giorni dal Natale ancora devi capire cosa regalare e a chi...che c'è sempre un traffico allucinante, e che non hai i soldi per fare alcunchè!!!

Il rifugio, per chi ha la fortuna di averlo, da tutta questa grandinata di foschi pensieri (...ma non c'entra niente il nostro amato Rino...) è sempre e comunque la famiglia. Non riesco davvero a pensare cosa potrebbe essere la mia vita senza gli affetti primari...E solo chi come me sa star bene da solo lo capisce.

Certo, per chi come me è lontano dalla Chiesa (ma non da Dio) vivere un Natale come i preti ci vorrebbero imporre mi è impossibile. Detesto l'ipocrisia di chi si ricorda della Messa solo la notte di Natale. Detesto l'ipocrisia di chi va a Messa e poi calpesta il suo prossimo giornalmente. Detesto l'ipocrisia dei preti che si ergono a falsi giudici senza mai guardarsi dentro. Meglio un Natale "intimista", in famiglia appunto...Perchè solo con le persone che ami riesci ad essere felice e ad essere te stesso.

La consolazione è che ci vorranno solo 4 giorni....e poi per fortuna sarà tutto finito. E potremo pensare a come passare la notte di Capodanno....dicendo, come recitava una meravigliosa battuta del film "Vacanze di Natale": "....e anche per quest'anno, il Natale so semo levati dalle palle!!"

Ma questo è un'altro post....

postato da: gidago alle ore dicembre 21, 2007 17:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:non solo sport